Mi sento stretta e impotente di fronte a questo mondo che fa scorrere fra le dita la vita, anzichè farla vivere.
Le persone si passano accanto senza notarsi, con lo sguardo triste, basso o perso.
Un mondo in cui non c’è condivisione, non c’è comunicazione genuina, in cui le grandi occasioni ci passano accanto senza essere colte. In cui la gente rinuncia a credere, a lottare, assuefatta dal ritmo irrefrenabile del lavoro, dal vincolo esterno delle responsabilità.
No, questo mondo non fa per me.
Voglio svincolarmi dalla routine del mondo moderno, che inevitabilmente mi ha fatta sua. Ho bisogno di abbracciare la vita, di incantarmi guardando la volta stellata, di vedere sorridere e ricambiare.
Immaginate un mondo slegato dalla schiavitù del dovere, libero dalla frenesia del ” ci vorrebbe più tempo”, in cui la gente passeggia per strada e guardandosi negli occhi si rende felice, invece che andare di corsa in luoghi dove vorrebbe non dover andare.
Un mondo in cui quelle strade son sterrate, verdi e rigogliose…in cui il tramonto illumina immensi campi, invece che edifici ultima generazione…
Non sarebbe il regredire ad uno stadio più primitivo, sarebbe il ritorno alla vera essenza delle cose, oltre che di noi stessi.
E se mi chiedete dove è andata a finire la mia solita positività, vi rispondo che sta nella convinzione che questo non è utopico, non è troppo distante da noi, è un possibile futuro se l’uomo sceglie l’amore per la vita.
Anche se in queste sere mi sento piccola, stanziata in situazioni vincolanti che non sento mie, un piccolo membro dell’universo a cui la vita sta passando davanti senza essere pienamente vissuta, come un forziere che non vede l’ora di di essere spalancato, anche se mi sento così, quando volgo lo sguardo al cielo, in fondo, quel Mondo non è poi così distante.

Vorrei complimentarmi con te per questo post. Infatti, non solo l’ho trovato ben scritto, e già di per sé questo è per me un fatto lodevole. Ma mi è parso, nel leggerlo, quasi di poter accedere direttamente ai contenuti del tuo pensiero e al tuo vissuto emotivo. Si capisce che hai messo davvero te stessa nelle tue affermazioni, che ho trovato sensate e condivisibili. Anche io penso che il ritorno al passato non sarebbe affatto una regressione, e non importa se essa sia o meno una utopia: di certo, la cosa davvero importante è che tu viva conformemente a quella utopia, se davvero ne condividi i principi. E io penso che sia così.
Ho letto qualcos’altro, qualcosa di non scritto, ma che mi è parso sottendere implicitamente le tue parole: una svolta, grande o piccola non so dirlo, nel tuo pensiero. Forse è stata sol una mia percezione, e nemmeno so dire di che svolta si tratti..diciamo che ho percepito un cambiamento.
In ogni caso di nuovo complimenti, aspetto di leggere qualcosa di nuovo! A presto!
Kotinaaaa!
lascio questo commento così poi mi notificano quando scrivi qcs… e dovevo scrivere qcs! ;p
no…non è poi così distante…..
avrai la tua vita …in sentieri sterrati….
sei nata per questo
Bellissimo! Mi ci ritrovo pienamente, soprattutto in questo momento della mia Vita.
Ciao Kotina!
Qualcuno diceva che la Filosofia inizia dalla Meraviglia.
La Filosofia è l’amore per il sapere, e il sapere si trova nell’esperienza della Vita. E a mio avviso, tutta la Vita inizia proprio dalla Meraviglia che in essa troviamo e che per essa troviamo, fin nel più piccolo granello di sabbia.
Grazie Kota per un’altro dei tuoi splendidi post, ho iniziato bene la giornata grazie a questo nonostante il tempo… uggioso. ^^
E ps: mi sa che anch’io passo a wordpress… ^^
Un abbraccio
Laretta